"Santa Lucia: il giorno più corto che
ci sia"...non tutti sanno che la ricorrenza ha antiche radici pagane,
risale infatti ai riti Eleusini. Lucia (non a caso, da lux-cis), altro non è
che la riproposizione cristiana della dea greca Demetra (Cerere per i Romani),
dea dei raccolti e della luce, appunto. Da qui il simbolismo giunto fino ai
giorni nostri, e vivo a Palermo oggi, come un tempo ad Eleusi, del grano e
degli occhi, come ancora viva qui l'usanza di non mangiare prodotti fatti con la farina,
ma solo con i chicchi come grano e riso (la cuccia e le arancine), che sono frutto diretto della Terra, in onore della dea, per
propiziarsi abbondanti raccolti e il ritorno della Luce.
Luce e Amore a tutti ^_^
Un profumato piatto di mezza stagione, con
l’incontro tra la zucca e il peperone.
Questo mese il tempo è stato “incerto”
passando repentinamente da giornate praticamente estive a giornate fredde e
piovose come quella di oggi, e la natura ci viene in aiuto.
Il peperone contiene
sali minerali, in particolare buone quantità di potassio, importante per
combattere il caldo, vitamina A, ma soprattutto vitamina C in quantità
superiori anche agli agrumi, questo gli conferisce proprietà antiossidanti.
La zucca ricca di
beta-carotene, fa bene alla pelle che in questo periodo passa dal sole al vento
e al freddo, e alla vista, è utile contro i parassiti intestinali ed è
anch’essa una buona fonte di potassio.
Ma oltre ad essere sana questa crema è
buona, dolce, profumata e avvolgente, si può mettere in tavola
accompagnata da dei crostini o usarla per condire pasta, riso o farro.
Ingredienti
Zucca
2 carote
2 cipolle
3 peperoni
1 cm di zenzero fresco
curcuma
cannella
Procedimento
Lavo e taglio a pezzetti tutti gli
ingredienti.
Soffriggo la cipolla con dell’olio e
aggiungo prima le carote, poi i peperoni e per ultimo la zucca, aggiungo il
sale e il pezzetto di zenzero, mescolo, chiudo il coperchio e quando raggiunge
il bollore porto al minimo la fiamma. Lascio cuocere una ventina di minuti, se
necessario aggiungo poca acqua.
Frullo tutto con il mixer a immersione.
Infine metto la curcuma in polvere e una grattuggiata di cannella.
Le patate, bontà infinita, ingrediente dai
mille risvolti culinari sono ricche di proprietà, ma è bene non abusarne.
Nonostante l’idea
che possano essere ingrassanti, le patate sono dei carboidrati complessi il che
significa che gli zuccheri in esse contenuti, vengono assorbiti gradualmente
non provocando sbalzi glicemici, ciò è da considerarsi un bene sia per chi ha
problemi di glicemia, che per chi deve tenere a bada la fame.
Le patate inoltre
contengono una buona quantità di potassio, per cui si possono considerare un
aiuto contro la ritenzione idrica e l’ipertensione. E ancora, sono ricche di
vitamina C che come sappiamo è un antiossidante e aiuta il buon funzionamento
delle articolazioni. E’ consigliabile cuocerle con la buccia, perché è li che
si trovano la maggior parte dei nutrienti (va da sé che per questo è necessario
che siano biologiche).
Ma non è finita: le
patate hanno un potere disinfiammante per tutto l’apparato digerente, non ho
provato personalmente ma in diversi articoli ho letto che l’acqua di patate
sarebbe un ottimo rimedio per problemi allo stomaco.
Il suo potere
disinfiammante è facilmente sperimentabile quando ci si brucia, infatti se si
applica prontamente sulla zona una patata tagliata, si allevia subito il dolore
e si evita l’insorgere della tipica bolla da ustione. Personalmente quando i
bambini erano piccoli trovavo efficace utilizzare l’amido di patate per gli
arrossamenti della pelle.
Perché non abusarne?
Come ho imparato dalle mie ricerche sulle proprietà di alimenti, essenze e
piante “Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose
fa in modo che il veleno non faccia effetto” (Cit. Paracelso).
Nonostante tutte le
sue qualità benefiche, la patata contiene solanina e piccolissime quantità
atropina, la prima da alcuni studi sembra avere qualità antitumorali, la
seconda antispastiche, ma entrambe le sostanze sono estremamente tossiche se
assunte in quantità eccessive.
la solanina è
maggiormente presente nelle patate germogliate e in quelle con delle parti
verdi che sarà meglio destinare alla compostiera. Il miglior modo per evitare
appunto che germoglino o diventino verdi, è quello di conservarle in un
luogo fresco asciutto e buglio, io le metto ben chiuse nei sacchetti di
cartoncino riutilizzabili che danno nei negozi o al supermercato.
Ma ora veniamo alla nostra ricettina
gustosa, nel titolo ho scritto patatine perché è così che le chiamano i
bambini, che le amano come quelle fritte.
Quando finalmente ho deciso di provare le
patate rosse chiedendo quale particolarità avessero, la ragazza del mercato mi
rispose serafica: “ma niente sono uguali, solo cuociono prima e fanno una bella
crosticina”… soloooo? Beh, qualità di tutto rispetto per una patata direi
^_^
Ingredienti:
800g patate rosse
1 grossa cipolla bionda o rossa
sale aromatizzato
2 cucchiaini rasi di curcuma in polvere
Olio evo
Procedimento:
Mettere a bollire una pentola di acqua,
sbucciare le patate e tagliarle a spicchi, tuffarle nell’acqua bollente,
chiudere il coperchio, aspettare una trentina di secondi da quando l’acqua
torna a bollore e scolarle.
Condire le patate con olio cipolla
tagliata sottile, curcuma e sale aromatizzato. Versare in una teglia e
infornare a 230° finche le patate non saranno ben dorate (nel mio forno ci
vogliono circa 35 min).